La Città delle 44 Chiese

Maratea è conosciuta anche come la Città delle 44 Chiese

In ognuna di esse è possibile ammirare opere di straordinaria bellezza, in particolare gli affreschi, datati tra il 1300 e il 1500, che fanno da corredo a tutti i luoghi di culto presenti a Maratea. Tra i più antichi troviamo frammenti di affreschi nella Chiesa di Santa Maria della Neve, antico cenobio brasiliano raffigurante, nel catino absidale, un Cristo in trono benedicente, e su una parete laterale, una Madonna con Bambino, e quelli  nella Chiesa di San Vito, una delle più antiche ubicata nel rione Capocasale del Centro Storico, raffiguranti S. Vito e una Madonna con Bambino e offerenti.

Interessante inoltre è il ciclo di affreschi cinquecenteschi che arricchiscono le diverse cappelle sparse sul territorio, lungo i sentieri che collegavano le  frazioni, dove è quasi sempre raffigurata una Madonna con Bambino in trono, con ai lati i Santi.

Intorno al ‘500 si definirono  con i loro impianti attuali il Monastero del Rosario, il Convento di Sant’Antonio e il Convento di San Francesco. All’interno del Monastero del Rosario è possibile ammirare pregevoli stucchi  in altorilievo,  e opere di rara bellezza, come la tavola cinquecentesca del Rosario,  la tela seicentesca raffigurante la Porziuncola di San Francesco, del pittore Giuseppe Trombatore e il dipinto su tela della  Madonna del Carmine con Santi di Matteo Simonelli.

Non si può infine mancare di visitare la Basilica di San Biagio, che custodisce le preziose Reliquie di San Biagio, e si erge maestosa su Maratea.